Queste pagine ed i commenti che vi sono riportati nascono come tributo a Ivy Ledbetter Lee (16 luglio 1877 – 9 novembre, 1934) e alla professione di cui è stato pioniere.
Nato a Cedartown in Georgia, US, figlio di un ministro metodista da cui discende una delle più importanti famiglie di Atlanta, Ivy si laurea a Princeton e lavora come giornalista free-lance prima di dedicarsi full-time ad attività di PR e di fondare la Parker & Lee, sua prima agenzia, nel millenovecentoquattro.
Ma è nel millenovecentosei che la sua filosofia PR si evolve fino a prendere forma scritta nella prima Dichiarazione dei Principi delle Pubbliche Relazioni e forma concreta nella prima ufficiale press release, edita a seguito di un incidente accorso alla Pennsylvania Railroad: nasceva allora l’idea di diffondere le notizie ai giornalisti prima che loro possano raggiungerle per vie traverse.
Un’idea che comportò la sua assunzione alla Penn. Rail. a tempo indeterminato nel millenovecentododici - aggiudicandosi anche il titolo di primo responsabile PR assunto a livello executive – e che gettò le basi dei moderni modelli di Crisis Management & Communication, incentrati sulla reattività pertinente.
Il salto di qualità e di scala lo fa però nel millenovecentoquattordici, quando Mr. John D. Rockefeller Jr lo chiama a rappresentare la sua famiglia e la Standard Oil, anche e soprattutto per riabilitare quel nome a seguito del massacro di Ludlow, quando una ribellione di minatori in Colorado portò alla loro repressione nel sangue.
Insistendo su di un two-way street approach alle pubbliche relazioni,focalizzato sull’importanza di insegnare ai propri clienti ad ascoltare il clima prima ancora di comunicare un messaggio ai propri pubblici, la versione di Ivy si può riassumere in un’asserzione apocrifa: “Tell the truth, because sooner or later the public will find out anyway. And if the public doesn’t like what you are doing, change your policies and bring them into line with what people want”.


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