Ti dà una piacevole sensazione, un misto tra sollievo e orgoglio, constatare che il proprio lavoro non è superfluo come tre quarti del mondo grida a gran voce. Comunque giri, ci sarà sempre qualcuno pronto a metterti una mano sulla spalla, guardarti con occhi tracimanti comprensione e dirti nel più polite dei modi che per brandizzare un peep-show è poco indicato usare una grassa mucca.
Le immagini trascendono il linguaggio scritto e parlato, andando oltre quel vincolo che lega emittente e destinatario alla condivisione di regole sintattiche. Tra i compiti del buon PR p è implicita anche l’applicazione di regole e codici che garantiscano gli esiti conoscitivi della rappresentazione. E quindi di far in modo che vi sia congruenza tra rappresentazione e ciò che vogliamo esprimere.
Questo non vuol dire solo evitare di rappresentare una lap dancer con l’immagine di una vacca, ma anche di tener presente regole e teorie sul colore e applicare le giuste tecniche di rappresentazione, come il disegno, la fotografia, la pittura. Un PR pro per essere tale deve annoverare nel proprio bagaglio culturale anche conoscenze che vadano dalla storia dell’arte alla teoria della Gestalt.
In tempi di 2.0, l’icongrafia – almeno in rete – passa ormai per un unico eccellente canale, Flickr, che purtroppo rimane ancora uno strumento relativamente utilizzato in ambiti PR, nonostante le straordinarie potenzialità in termini di creatività e diffusione.
Gli esempi di best practices sono comunque migliaia, non solo a livello icononico, ma anche a livello di nuovi utili tool che ne derivano. Gli esempi di best practices sono comunque migliaia, non solo a livello icononico, ma anche a livello di nuovi utili tool che ne derivano.
Basti pensare a Retrievr, che permette – semplicemente disegnando o uploadando immagini – di matcharle con la vastissima libreria Flickr, trovando immagini che combacino in termini di colori, forme e sfumature (per la gioia di tutti I brand manager e di Ernst Mach).
Un altro – meno riuscito – esempio è Colorpickr, dove il match è incentrato però solo sul colore, e con una libreria Flickr molto ridotta (a meno che non piacciano particolarmente I graffiti).

