DIGGando mi è capitato di trovare quest’interessante esempio di campagna elettorale 2.0.
In tempi di users generated media, anche la politica si aggiorna e gli spot elettorali sono in piena megrazione dalle tv ai portali di video sharing. Trattasi però di traduzione degli stessi contenuti da un media all’altro.
E se invece di arrivare alla rete, dalla rete si partisse?
Valga l’esempio di Sean Tevis, impegnato a convincere gli utenti della rete a finanziargli la campagna. In piccole dosi. Spargendo nel frattempo qua e là piccole gocce di teoria e pratica di spin e branding elettorale, con qualche idea per PR pros interessati a votarsi al 2.0.
Check out: http://seantevis.com/kansas/3000/running-for-office-xkcd-style/

